Agenti cancerogeni: proposta una nuova revisione della direttiva CMRD

Uno degli obiettivi principali del quadro strategico dell’Unione Europea in materia di salute e sicurezza sul lavoro è la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e il cancro rimane la principale causa di morte correlata al lavoro nell’UE. Secondo alcune stime, ogni anno circa 80.000 persone nell’UE perdono la vita a causa dell’esposizione ad agenti cancerogeni nei luoghi di lavoro
A ricordarlo è una nuova, la sesta, proposta di direttiva – pubblicata dalla Commissione europea il 18 luglio scorso – che modificherebbe in varie parti la direttiva CMRD. vediamo successivamente questa proposta di ulteriore revisione della direttiva 2004/37/CE per una migliore protezione dei lavoratori contro i rischi:
- Il processo di revisione della direttiva CMRD e i decreti di recepimento
la UE ha già adottato nel tempo cinque revisioni della direttiva CMRD, che riguardano oltre 40 sostanze chimiche.
Sicuramente una delle revisioni più rilevante è arrivata con la Direttiva (UE) 2022/431 del 9 marzo 2022, ha ricordato che analogamente agli agenti cancerogeni o mutageni, anche le sostanze tossiche per la riproduzione sono sostanze estremamente preoccupanti, che possono avere effetti gravi e irreversibili sulla salute dei lavoratori.
- Le novità della sesta revisione della direttiva CMRD
La Commissione europea ha pubblicato il 18 luglio 2025 una proposta di direttiva che prevede modifiche agli allegati I, III e IIIa della direttiva CDRM:
- all’allegato I (elenco di sostanze, miscele e procedimenti) verrebbe aggiunta la seguente voce: “Lavori che comportano esposizione a fumi provenienti da processi di saldatura contenenti sostanze che soddisfano i criteri per una sostanza o miscela che soddisfa i criteri di classificazione come cancerogena, mutagena o reprotossica di categoria 1A o 1B di cui all’allegato I del Regolamento (CE) n. 1272/2008.”
- all’allegato III (valori limite di esposizione professionale) si propone l’inserimento del valore limite per le miscele di idrocarburi policiclici aromatici, in particolare quelle contenenti benzo[a]pirene, definite cancerogene ai sensi della presente direttiva, già presente nella direttiva, e l’inserimento di due nuove sostanze: cobalto e suoi composti inorganici e 1-4 diossano. Inoltre è stato modificato il “nome agente” del mercurio e composti organici divalenti.
- all’allegato IIIa (valori limite biologici e misure di sorveglianza sanitaria) è proposta l’aggiunta del seguente punto: “1,4-dioxane 2. Il valore limite biologico vincolante è 45 mg HEAA in urine/g creatinine.”
Il CMRD 6 propone nuovi o modifica dei limiti di esposizione professionale e aggiunge nei rischi i fumi di saldatura che potrebbero contenere sostanze nocive come composti di cromo, nichel e cadmio.
- La proposta di revisione: fumi di saldatura, cobalto e IPA
i fumi di saldatura sono complessi e possono includere agenti cancerogeni, mutageni o tossici per la riproduzione, quali composti di cromo (VI), composti di nichel, cadmio e suoi composti inorganici. La complessità e l’eterogeneità dei fumi di saldatura, insieme all’assenza di una classificazione armonizzata nel regolamento (CE) n. 1272/2008, contribuiscono a una mancanza di chiarezza sulla loro possibile pericolosità per i lavoratori e quindi a una mancanza di misure adeguate di gestione dei rischi sul luogo di lavoro. È quindi opportuno includere nell’allegato I della direttiva 2004/37/CE i lavori che comportano l’esposizione a fumi provenienti da processi di saldatura
Riguardo al cobalto e ai diversi composti del cobalto si indica che soddisfano i criteri per la classificazione come cancerogeni e tossici per la riproduzione (categoria 1B) conformemente al regolamento (CE) n. 1272/2008 e sono quindi cancerogeni o tossici per la riproduzione ai sensi della direttiva 2004/37/CE. Si segnala poi che i lavoratori possono essere esposti a miscele di composti del cobalto e i valori limite di esposizione professionale dovrebbero essere applicati a tutti i composti inorganici del cobalto.
Si segnala poi che alcune miscele di idrocarburi policiclici aromatici (IPA), in particolare quelle contenenti benzo[a]pirene, soddisfano i criteri per la classificazione come cancerogeni, mutageni o tossici per la riproduzione (categoria 1A o 1B) a norma del regolamento (CE) n. 1272/2008 e rientrano quindi nell’ambito di applicazione della direttiva 2004/37/CE.
